venerdì 13 gennaio 2012

Sonetti#14

Non prendo i miei giudizi dalle stelle,
eppure io ne so, di astrologia:
ma non predìco cose brutte, o belle,
o peste, o siccità, o carestia,
né prevedo in dettaglio, a uno o una,
se avrà burrasche, o tuoni e temporali,
o ai prìncipi se avranno o no fortuna,
interpretando i vari segni astrali.
Io prendo dai tuoi occhi la mia scienza,
stabili stelle in cui vedo il mistero:
o tu trarrai da te una discendenza,
facendo rifiorire il bello e il vero,
   o io prevedo che terminerà,
  con te, ogni Verità e Bellezza.


William Shakespeare

1 commento:

  1. Sottile e delicata,
    come la sensazione che ti rimane leggendola...Emozionante!

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